Ora #NoVenditaPiscina

Dice un proverbio antico: “Il diavolo fa le pentole… ma non i coperchi”
Così sta andando a Marostica per la Piscina Comunale.
Questa la cronaca di una svendita annunciata… ma per ora non realizzata:
🔴 27 febbraio 2020: Giunta Comunale e maggioranza del Consiglio deliberano la messa in vendita della piscina comunale costruita negli anni ’80 e da allora rimasta sempre di proprietà pubblica del Comune di Marostica. La proposta dei gruppi di minoranza di mantenere la proprietà della piscina e di gestirla attraverso una concessione o un partenariato pubblico-privato viene seccamente respinta.
🔴 19 marzo 2020: nella riunione della Commissione Sport viene proposta dal gruppo Impegno per Marostica al Sindaco una società disponibile per una eventuale gestione in concessione della piscina, chiedendo di non effettuare l’asta per la vendita. Proposta seccamente respinta.
Nel frattempo a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 la piscina viene chiusa.
🔴 26 maggio 2020 : l’asta per la vendita della piscina va deserta, nonostante una proposta di pagamento molto generosa per i possibili acquirenti (72 rate mensili, 6 anni!!!) non si presenta nessuno disposto ad acquistarla.
Risultato: la piscina è senza acquirenti e per di più rimane chiusa, anche se dal 25 maggio avrebbe dovuto essere riaperta.
E ora che succede?
Per parte nostra seguiremo tutte le strade per impedire la vendita della piscina:
🔴 26 maggio: il giorno stesso dell’asta andata deserta, durante la Commissione Bilancio è stata formalizzata nuovamente al Sindaco la richiesta di abbandonare la via della vendita, di non bandire una seconda asta, di raccogliere, invece, le manifestazioni di interesse alla concessione e al partenariato pubblico-privato per la gestione della piscina comunale, a partire dal confronto già in atto con la società segnalata da Impegno per Marostica.

📄 Nel frattempo avevamo operato, fin dal 3 marzo, per realizzare un referendum abrogativo della sciagurata delibera di vendita della piscina, chiedendo la convocazione del Consiglio Comunale per approvare il Regolamento (redatto in ogni sua parte dai gruppi di minoranza) per l’effettuazione del Referendum.
Dopo tre lunghe sedute di Commissione tra marzo e aprile si è giunti finalmente ad approvare in Consiglio Comunale il 24 aprile il Regolamento per l’effettuazione del Referendum che da pochi giorni è in vigore.

📣 Possiamo ora partire con il referendum abrogativo della vendita della piscina con la raccolta di firme e con la presentazione del quesito alla Commissione Comunale, già nelle prossime settimane.
📌Ma non possiamo sottacere una grave forzatura anti-democratica da parte della maggioranza che ha imposto un quorum per la validità del referendum del 50%+1 degli aventi diritto, conteggiando però tra questi anche gli oltre 2.200 marosticensi iscritti all’A.I.R.E. che da anni vivono all’estero e materialmente non possono votare. Il quorum dei partecipanti per la validità del referendum non è quindi del 50%+1 bensì di circa il 60%+1.

⭕️ E’ evidente il tentativo di far fallire il referendum e togliere così un diritto democratico ai cittadini di Marostica.
🆘 E’ un motivo in più perché ogni marosticense si senta impegnato a far sentire la propria voce, firmando e votando per il referendum abrogativo della vendita della piscina.

Nel frattempo chiediamo con forza all’Amministrazione di far riaprire al più presto la piscina (tuttora chiusa) nel rispetto delle norme di sicurezza e nel rispetto dei diritti dei cittadini che hanno pagato l’abbonamento (che per i mesi di chiusura dovrà essere risarcito con un rimborso o con uno sconto per il prossimo anno) .

Giorgio Santini e Antonio Capuzzo
Consiglieri Comunali